Come stendere i tarocchi: la croce di San Cristobal

Stendere i tarocchi rappresenta la base della divinazione. Per attuare un’ottima stesura delle carte è innanzitutto importante dotarsi di una bussola, anche rudimentale, e ricercare dove è il nord, per trovare il magnetismo terrestre che consente di individuare questo punto cardinale. Ricercando questa posizione è possibile individuare il nord e quindi trovare le deviazioni energetiche applicate alle carte e alle situazioni che si vanno ad analizzare mediante le domande poste. Vi spieghiamo come usare la croce di San Cristobal.

I tarocchi di Marsiglia

Una volta individuato il nord, punto cardine fondamentale per la divinazione, il tavolo di lettura e le carte vanno posizionate in questa direzione. Ora è importante seguire un metodo di stesura che sia consono e positivo per chi attua la divinazione. Si tratta di un metodo che è in grado di far uscire in modo più facile le soluzioni e che permette di ‘entrare’ in modo più semplice nelle situazioni che chiedono di essere analizzate.

Impiegando i tarocchi di Marsiglia è possibile scegliere se far toccare le carte al consultante oppure credere nella propria energia e non far toccare il mazzo a chi richiede la divinazione. I mazzi, secondo i puristi, non devono essere toccati dalle altre persone, se non da chi compie il consulto, in quanto potrebbe presentarsi una commistione di energia che non è positiva nel corso della lettura. Durante il consulto, il mazzo deve quindi restare in mano a  chi fa la divinazione e le carte non devono essere toccate o manipolate da soggetti esterni. Si tratta di un metodo radicale, che non permette di mescolare le energie e quindi di attuare una divinazione più pura e reale.

tarocchi

Alcune persone leggono le lamine anche al rovescio. Si tratta di un metodo considerato semplicistico dai più, che potrebbe risultare dannoso e anche rompere la trasposizione della lettura in senso propositivo (non positivo), senza mirare alla concretezza della divinazione. Le situazioni devono infatti essere lette su una base mai negativa come la lamina rovesciata potrebbe facilmente indicare, e il bravo cartomante deve saper leggere gli ostacoli e gli imprevisti anche e soprattutto con le lamine a dritto. Da qui deriva la necessità di mettere le lamine tutte correttamente prima di mescolare il mazzo.

Le carte vanno quindi stese partendo dall’alto a sinistra. La prima in alto a sinistra rappresenta il consultante, la seconda in basso a sinistra la situazione, la terza in alto a destra gli ostacoli, la quarta in basso a destra i favori e l’ultima al centro l’esito. Si tratta della croce di San Cristobal, di un metodo di stesura decisamente semplice, ma infinitamente amplificabile, perché può essere espanso con la stesura nell’inframmezzo di altre carte. A seconda di ciò che si desidera approfondire è quindi ideale per stendere altri arcani per approfondire gli argomenti materia della divinazione. La carta in alto a sinistra rappresenta quindi il consultante e può donare delle informazioni di base, relative alle difficoltà e alle problematiche delle persone che richiedono il consulto.

La seconda carta che va svelata è la prima carta in alto a destra, che indica gli ostacoli. Gli arcani sono adattabili e polimorfi, quindi le prime due carte svelate possono parlare delle situazioni che la persona sta vivendo nel suo presente. La terza carta svelata è l’arcano in basso a destra, ovvero quella relativa ai favori. Procedendo con questa logica è quindi possibile leggere qual è la situazione attuale e metterla in relazione con la richiesta del consultante. Vi sono interessi professionali? Oppure si tratta di una situazione legata alla personalità? Queste tre carte possono donare una lettura primaria decisamente interessante della realtà e capire anche quali sono i principali ostacoli che le persone sono chiamate ad affrontare. Si prosegue con la lettura dell’ultima carta in fondo a destra che parla della situazione e infine si deve svelare l’esito, ovvero l’arcano centrale che racchiude la divinazione, il consiglio che va letto in relazione con le altre carte presenti sul tavolo.

Se si desiderano valutare meglio quali sono gli approfondimenti per uno dei settori, è possibile prendere il mazzo e quindi vedere quali sono i favori aggiuntivi, stendendo al di sotto dell’area altri tre arcani che possono donare una divinazione più profonda. I favori possono parlare di figure che entrano nella sfera professionale e/o amorosa delle persone e che possono essere lette in relazione al consulto. La procedura può essere effettuata per ognuno dei quattro settori e quindi chi legge le carte può donare una situazione più chiara e complessa della divinazione, introducendo anche persone o eventi esterni che vanno a rendere il quadro più completo e semplice da interpretare.

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