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Imparare a respirare con la meditazione Zen

Cos’è la meditazione Zen

La pratica principale su cui lo Zen si basa è la meditazione, che viene chiamata Zazen. Questa parola significa “seduti semplicemente” poichè è questo l’atteggiamento giusto da tenere durante la meditazione: seduti, senza scopi nè aspettative, senza pensare nè volere nulla. Il vero segreto sta nella parola “semplicità”. Quando ci si siede a meditare si deve abbandonare la conoscenza ed entrare in una condizione di “non sapere”, di “non conoscenza” e ciò permette di aderire a tutto e non ad una sola cosa in particolare. La propria percezione cosciente si rivolge non più all’esterno bensì all’interno, verso sè stessi. Emerge, nel silenzio interiore, una condizione di pace, serenità e calma, di rilassamento profondo. La meditazione Zazen quindi non è praticare ma è la riscoperta di ciò che siamo realmente. Vi spieghiamo come imparare a respirare con la meditazione Zen.

La tecnica del “Respiro Consapevole”

La tecnica del Respiro Consapevole è la più antica delle pratiche buddiste. Secondo questo tipo di meditazione restare concentrati e consapevoli del proprio respiro aiuta la conoscenza di quello che ci accade nel momento presente, lasciando fuori pensieri, preoccupazioni e stress.

La teoria del Respiro Consapevole è molto semplice: la vita, i pensieri, le emozioni  sono fortemente influenzati dal modo in cui interpretiamo ciò che ci accade. La chiave dello stare bene, del vivere in pace, è quindi determinato dalla nostra visione della realtà, del mondo. In questo la Respirazione Consapevole, se effettuata giornalmente, ci aiuta a vedere chiaramente, senza il filtro delle emozioni e dei nostri pensieri, e di conseguenza ci rende liberi e sereni.

Questa libertà ci permette infatti di assaporare intensamente la vita, momento per momento, di comprendere in modo più profondo le nostre emozioni e di gestirle in modo consapevole, senza cercare di controllarle.

Come praticare la respirazione Zen

Per praticare la respirazione Zen è necessario utilizzare una sedia comoda ma con schienale dritto e trovare soprattutto una stanza tranquilla e silenziosa. Ecco le indicazioni di base:

  • Posizione corretta: testa, collo e colonna vertebrale devono rimanere allineati;
  • Abiti comodi, piedi scalzi;
  • Occhi chiusi dall’inizio alla fine della meditazione;
  • Inspirare dal naso ed espirare dalla bocca, per alcune volte;
  • Continuare a respirare lentamente, concentrandosi sul respiro;
  • Contare i respiri mentre li si fanno, da 1 a 100 o al contrario;
  • Concentrarsi sull’aria che entra ed esce, con regolarità, e sulle sensazioni provate durante la respirazione;
  • Il respiro non va controllato ma solo “osservato” ed assecondato;
  • Prendere coscienza del respiro: le narici si dilatano, il torace si alza e si abbassa, i polmoni si dilatano e si restringono;
  • A metà della meditazione i muscoli si rilassano e la sensazione di leggerezza e fluidità viene solitamente avvertita;
  • Non lasciarsi prendere da altri pensieri, ma cercare di mantenere costante il conteggio dei respiri.

Questa tecnica Zen non necessita di tempi lunghi: 20 minuti al mattino appena svegli, poi un paio di volte durante la giornata. Man mano che ci si “allena” in questa tecnica, diventerà sempre più facile rimanere concentrati e la capacità di rilassamento aumenterà progressivamente.

Questa tipo di meditazione aiuta efficacemente a combattere stress, affaticamento psico – fisico, malumore e irritabilità. Non ha controindicazioni è può essere praticata da chiunque desideri migliorare la qualità della propria vita.

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